La disbiosi intestinale è un’alterazione del microbiota intestinale, ovvero l’insieme microrganismi viventi che popolano il tratto gastroenterico, si parla di ben 100 trilioni di cellule differenziate in 1000 specie diverse.

Il microbiota intestinale può essere considerato un vero e proprio organo all’interno dell’organismo, nell’uomo così come nel cane. Uno studio sull’uomo ha infatti rilevato che il microbiota ha un peso di 1 Kg.

Il microbiota intestinale viene acquisito alla nascita tramite la madre, prosegue nel suo sviluppo per i primi 3 anni di vita e trascorsi i 3 anni la crescita della sua composizione si stabilizza.

Il microbiota intestinale di ogni animale sano ha una composizione tipica individuale, ovvero è diverso in ogni individuo, pur mantenendo delle caratteristiche comuni.

Esso è composto per il 98% da batteri e per solo il restante 2% da tutti gli altri microrganismi, quali virus, protozoi, funghi e archea.

I batteri di cui si compone il microbiota in buona parte sono definiti batteri buoni (per esempio i lactobacilli), perchè concorrono alla sintesi di vari metaboliti che sono fondamentali per la salute e l’equilibrio dell’intero organismo ospite. Essi infatti svolgono delle funzioni fondamentali per la salute dell’intestino e di altri organi, tra cui i reni, l’encefalo e il cuore e, di conseguenza, del sistema immunitario.

La restante parte dei batteri che compongono il microbiota è invece costituita da enterobatteri, ovvero batteri considerati "non buoni" perché hanno un ruolo negativo per il benessere gastrointestinale.

La composizione del microbiota non è identica in tutte le porzioni del tratto gastrointestinale, ma varia sia nel numero che nella tipologia di microrganismi in base alla sua localizzazione lungo l’apparato gastrointestinale; per esempio avvicinandosi all’intestino crasso la composizione totale tende ad aumentare ed anche la prevalenza di batteri anaerobici.

Quali sono le funzioni principali del microbiota intestinale per l’organismo?

Il microbiota intestinale riveste innumerevoli funzioni per l’organismo, di seguito ne elenchiamo brevemente le principali senza addentrarci in argomentazioni tecniche.

Come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente il microbiota è l’insieme dei microrganismi che rivestono la superficie del tratto gastrointestinale, questo strato genera una vera e propria barriera fisica contro l’invasione da enteropatogeni transitori.

Il microbiota inoltre influenza:
• il buon assorbimento di nutrienti, favorendo la digestione,
• il sistema immunitario intestinale, stimolandolo tramite la produzione di postbiotici
• l’omeostasi, regolando la permeabilità della parete intestinale
• il sistema nervoso

Eusbiosi e disbiosi intestinale: quali sono le principali cause di disbiosi intestinale nel cane?

In un cane sano, il microbiota intestinale è ricco e vario, ovvero composto da un elevato numero di specie diverse di microrganismi in perfetto equilibrio tra loro. I microrganismi “buoni” e gli enteropatogeni sono perfettamente bilanciati tra loro generando uno stato di equilibrio tra tutte le componenti dell’ecosistema microbico.
Il microbiota è quindi in uno stato di perfetta armonia con il suo organismo ospite e questa condizione prende il nome di eusbiosi, dal latino eu = buono e bios=vita.

Come spiegato ad inizio articolo, il microbiota ha una componente iniziale genetica, che viene ereditata dalla madre, proseguendo nel suo sviluppo durante i primi 3 anni di vita, dopo di che assume la sua composizione stabile.

L’equilibrio del microbiota però può essere influenzato sia nel corso del suo sviluppo sia nel corso della vita dall’arrivo di fattori stressori che possono generarne un’alterazione.

I principali fattori di disturbo che generano un’alterazione del microbiota intestinale del cane sono: l’assunzione di farmaci, enteropatie acute e croniche con diarrea emorragica e non, l’utilizzo di farmaci (Es. FANS) o terapie antibiotiche, la dieta non bilanciata o di scarsa qualità, la presenza di patologie come l’enteropatia cronica e l’insufficienza pancreatica esocrina, disturbi di motilità primari o secondari, l’invecchiamento e stress fisici e psichici.

L’insorgere di uno o più di questi fattori può generare la disbiosi tramite meccanismi diversi tra loro:

  • possono causare un’alterazione nella composizione e nel numero del microbiota intestinale, provocando la scomparsa di alcune specie batteriche a favore degli enterobatteri, ovvero le specie potenzialmente patogene (tra cui l’eschericchia coli) che passano ad uno stato di sovrabbondanza relativa;
  • possono generare un danno alla barriera intestinale e, di conseguenza, infiammazione (es. i farmaci),
  • oppure possono portare ad una prevalenza di alcune specie batteriche a discapito delle altre (es. le alterazioni della motilità intestinale)

Tutte queste alterazioni della composizione del microbiota a loro volta influiscono sulla produzione di sostanze chiave per la funzione del microbiota stesso sul buon funzionamento dell’organismo, instaurando così un ciclo negativo che si auto-alimenta e che allontana progressivamente il microbiota dalla condizione di eubiosi.

Oltre ai fattori sopra descritti, un altro motivo che può accrescere il rischio di disbiosi è la predisposizione di razza.

È stato infatti riscontrato che alcune razze sono più propense a sviluppare entropatie croniche che sottopongono i soggetti ad un maggior rischio di disbiosi. Tra le razze identificate come a maggior rischio ricordiamo il Pastore Tedesco, il Boxer, il Setter, l’Amstaff, lo Yorkshire Terriers, il Cocker Spaniels e lo Shar-Pei.

La disbiosi quindi non è la causa, ma il sintomo e la conseguenza di un’altra problematica.

Quali sono i sintomi della disbiosi intestinale nel cane?


I sintomi della disbiosi possono essere più evidenti e facilmente riconoscibili, oppure in alcuni casi possono essere sintomi aspecifici che potrebbero essere causa, effetto o anche entrambi e che quindi risultano di difficile collegamento diretto con la diagnosi di disbiosi.

I principali sintomi con cui si manifesta la disbiosi intestinale sono feci molli con muco o voluminose che si presentano anche ad intermittenza, vomito intermittente, mangiare erba, dolori, coliche, appetito altalenante, conseguente perdita di peso e perdita di vivacità, problemi comportamentali e, talvolta, dermatiti ricorrenti.

I sintomi della disbiosi si possono presentare ad ondate, con momenti di miglioramento seguiti da periodi di peggioramento in un andamento definito sinusoidale.

Quali sono le conseguenze della disbiosi intestinale nel cane?

La disbiosi non è solo la conseguenza di un processo patologico, ma genera a sua volta delle conseguenze che si manifestano con diverse problematiche di salute e di malfunzionamento dell’organismo.

La disbiosi può danneggiare la barriera intestinale causando il malassorbimento di nutrienti e vitamine.

La disbiosi, causando la preponderanza di alcune specie batteriche a discapito di altre, può favorire la creazione di un ambiente pro infiammatorio e lo sviluppo di infiammazione intestinale, con conseguente attivazione del sistema immunitario.

La disbiosi può causare un dismetabolismo degli acidi biliari, sostanze fondamentali per la regolazione dell’omeostasi dell’organismo e per l’abbassamento dei livelli di glucosio.

Senza eccedere nei dettagli tecnici, gli acidi biliari primari, una volta secreti nell’intestino con la bile, vengono trasformati dal microbiota intestinale in acidi biliari secondari a livello del colon. In presenza di disbiosi, il microbiota non è più in grado di trasformare gli acidi biliari primari in secondari e si assiste ad un aumento della concentrazione degli acidi biliari primari, che hanno invece un effetto pro-infiammatorio, causando irritazione della barriera intestinale, con conseguente diarrea.

La disbiosi interferisce anche nel metabolismo degli acidi grassi a catena corta. Il microbiota intestinale, infatti, tra le sue funzioni ha anche quella di produrre acidi grassi a catena corta a partire dalla fermentazione dei carboidrati introdotti con la dieta. Questi acidi grassi a catena corta sono nutrienti importanti per l’organismo e svolgono funzioni fondamentali: antinfiammatorie, regolano il senso di sazietà e la motilità intestinale e aiutano a mantenere pH intestinale sfavorevole alla presenza di diversi organismi enteropatogeni.

Inoltre, è stato ampiamente dimostrato che esiste un asse di collegamento tra cervello ed intestino sia nell’uomo sia nel cane. In virtù di questo legame, la disbiosi può contribuire all’insorgere di patologie neurologiche e di alterazioni del comportamento.

Nei prossimi articoli approfondiremo come riconoscere la disbiosi intestinale del cane e come possiamo curarla per migliorare e risolvere i sintomi.

In questo articolo abbiamo potuto capire quanto sai importante prendersi cura della salute e del benessere intestinale dei nostri amati cani. Esattamente come accade per noi, il benessere intestinale trova le sue fondamenta in un’alimentazione corretta, ma anche un’adeguata integrazione è fondamentale sia a scopo preventivo, per supportare nel quotidiano l’equilibrio del microbiota intestinale, sia a fronte di uno stato di disequilibrio, per aiutare a ristabilire uno stato di benessere del microbiota intestinale.

Altro che potrebbe interessarti

Perché i cani hanno sempre il naso umido?

Una caratteristica che contraddistingue tutti i nostri amati cani è quella di avere sempre il naso umido! Avere il naso umido è fondamentale per mantenere efficiente l'olfatto del cane, che è anche il suo senso elettivo.

Perché il cane sotterra l’osso?

L'istinto di sotterrare l'osso nel cane è un comportamento ancestrale che deriva dal suo progenitore lupo e che ha un preciso significato.

Il Golden Retriever, per gli amici Golden

Il Golden Retriever o, per gli amici semplicemente Golden, è uno dei cani più amati dalle famiglie di tutto il mondo! Scopriamo insieme le sue origini e le straordinarie caratteristiche e attitudini che lo rendono così speciale!

Welsh Corgi, Pembroke (e Cardigan), Corgie

Il Corgi è un cagnolino simpatico, amichevole e dal musetto irresistibile! Scopriamo le caratteristiche e alcune curiosità su questa razza.